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Il bottino

Aggiornamento: 4 set 2023

Perché siamo ossessionati dalla conta dei km percorsi quando usciamo ad allenarci?



Che la corsa ci renda liberi è una verità quasi assoluta, eppure ci ritroviamo, noi runner, tremendamente incatenati , ogni volta che ci alleniamo , ad un mucchio di numeri...che, più mucchio sono e più siamo contenti.


Ma cos'è davvero questa smania di contare fino all'ultimo metro della nostra corsa ,manco c'avessimo un fucile puntato alle gambe?

Allora io proverei a spiegarmela così, partendo dalla scuola ...voglio dire che è come quando a scuola ,dai più piccoli ai più grandi, dai più bravi ai meno bravi, si era sempre lì a chiedere di sapere il famoso voto, quel numero che rappresentava a volte una catastrofe casalinga , altre volte solo cose belle, ma in entrambi i casi rappresentava chi eravamo, cosa eravamo riusciti a fare , quanto eravamo stati bravi, la resa dei conti.

E allora nella corsa credo funzioni più o meno alla stessa maniera , il numero di km percorsi in un allenamento, che tra l'altro si sommano a tutti quelli della settimana, poi del mese e infine dell'anno [un classico, a Capodanno, nelle chat dei runner, condividere le migliaia di km percorsi], rappresentano il nostro "bottino" di guerra, quanto siamo stati forti ed eroici .


E guai se una volta succede che dimentichiamo di attivare il nostro Garmin, convinti di averlo fatto dopo la classica sosta fontanella e ce ne accorgiamo solo al rientro a casa ...ne volano di santi del calendario...

e allora via a chiedere pietosamente al nostro compagno di corsa quanto abbiamo fatto, se c'è un modo miracoloso di aggiungere la sua sessione di allenamento, (uguale alla nostra disgraziatamente persa) sul nostro dispositivo...un'assurdità, ma assai reale nel popolo dei podisti .


Insomma questa cosa della conta dei km, diciamolo, ci sfugge un po'di mano; ci fa impazzire il pensiero di correre senza sapere quanto , senza poter avere una traccia di quello che abbiamo fatto , la nostra gloria .

Appunto credo che la spiegazione intrinseca al fenomeno contachilometri risieda nell'idea di poter lasciare una traccia a noi stessi ed agli altri della nostra fierezza.

Dimenticavo di aggiungere che per i più friendly , le condivisioni post allenamento sui social sono d'obbligo , così tutti possono vedere e apprezzare l'impresa eroica della giornata .

A pensarci poi bene c'è di sicuro anche una bella dose di egocentrismo in questo , ma è probabile che tutti i runner lo siano, egocentrici, chi più chi meno, altrimenti non sceglierebbero questo sport solitario dove tutto quello che si fa lo si fa sempre da soli e questo vuol dire che, vinci o perdi, è solo merito tuo.

E sapete perché tutto questo è così bello e gratificante?

Perché le sfide più grandi , le piu' importanti, sono sempre quelle con noi stessi .

E allora contiamoli questi km ...celebriamoli ...siamone fieri perché ogni metro di vita percorso è prezioso e quella traccia serve a ricordarcelo .



La Rannista


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