Ad ognuno la propria soglia.
- francesca battista
- 19 mag 2023
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 4 set 2023
Conosci la tua? O meglio , sai di possederne una e che devi necessariamente accettarne l'esistenza ?

Sto parlando dei tuoi limiti,perché, ahimè tutti ne abbiamo ,in maniera assolutamente soggettiva e relativa ; con questo voglio dire che anche Eliud K. ne ha una, surreale ma ce l'ha,pure lui .
Innanzitutto dobbiamo fare una distinzione tra soglia mentale e soglia fisica , entrambe di potenza sconsiderata e spesso e volentieri in disaccordo tra loro .
Quante volte ci sarà capitato durante una gara , ma anche una seduta di allenamento, magari di un "lunghissimo", di sentire una vocina ,che è quella della mente, dirci che proprio non ce la puoi fare, che la giornata è "marrone", che i km sono troppi (magari ne devi fare appena dieci ) e da qui un susseguirsi di pensieri negativi prodotti dalla nostra mente in maniera incessante...
Nel contempo può succedere che il nostro corpo , che magari è pure super allenato, inizialmente continua ad andare e a macinare km proprio mentre la tua mente sta facendo quei pensieri li, poi pero', piano piano , talvolta d'improvviso, cede alle nostre elucubrazioni e finisce per stancarsi anche lui , fino ad abbandonarci completamente [il famoso muro].
Ecco questo è un classico esempio di come la mente , se non guidata in qualche modo, ma lasciata "libera" di fare , possa influire pesantemente sul corpo e complicarci una gara, un allenamento, quello che è...
Io penso che conoscere la propria soglia fisica è necessario per riuscire ad affrontare la propria soglia mentale .
Mi spiego meglio ...
Dobbiamo fare in modo che sia la mente a farsi guidare dal corpo , così da convincerci che quella determinata distanza, nonostante la fatica e tutto il resto , siamo in grado di percorrerla ...perché il corpo c'è, è allenato per l'impresa che stiamo compiendo, perché ha già sperimentato quella sensazione , perché " riconosce " quella fatica ed è in grado di superarla .
Quindi dobbiamo necessariamente scoprire il livello della nostra soglia fisica e farne la nostra arma più potente .
Chiaramente questo discorso è valido se oggettivamente siamo allenati , ben nutriti e senza acciacchi , diversamente la mente avrà il sopravvento su tutto .
Quindi ecco a voi un breve elenco di cose da fare per raggirare il famoso muro e non uscire fuorisoglia:
✅️allenarsi con costanza [innanzitutto]
✅️sperimentare in allenamento velocità e distanze per conoscere il proprio corpo e la propria percezione della fatica [la famosa soglia ]
✅️prima di un allenamento o gara tosta , nutrirsi come si deve [ meglio se con l'aiuto di un professionista]
✅️utilizzare un dispositivo tipo Garmin per calcolare andatura e km in base al proprio reale potenziale onde evitare di sforare in un senso o nell'altro [troppo piano ,troppo veloce]
✅️non utilizzare scarpe o abbigliamento nuovi per una gara [aiuterebbe la nostra mente a creare un alibi se qualcosa inizia ad andare storto]
✅️dopo tutti questi accorgimenti, se proprio ci rendiamo conto che la nostra mente, per qualsivoglia motivo, a volte sconosciuto, inizia ad elaborare pensieri negativi, proviamo a giocarci un'ultima carta ....il che significa iniziare a pensare a quella fatica non come grande, assoluta e che ci sembra insormontabile, ma come a piccole fatiche oggettivamente piu fattibili; esempio: se ci mancano al traguardo 15 km, proviamo a pensare a 5km alla volta ...freghiamo la nostra mente invitandola a pensare in piccolo !! Che sono in fondo 5km??
Sembra una cacchiata ma funziona davvero.
Infine dovete anche sapere che non esistono tabelle miracolose adatte ad una soglia piuttosto che ad un'altra , perché siamo tutti, oserei dire "e meno male ", diversi , quindi con una soglia e percezione della fatica diversa per ciascuno di noi.
Solo conoscendo a fondo il nostro corpo, e come esso reagisce , possiamo evitare una brutta esperienza di fuorisoglia in un momento per noi importante come può essere una gara a cui teniamo particolarmente.
Quindi si al fuorisoglia, ma in allenamento, così forse saremo in grado di gestire una competizione nel miglior modo che possiamo.
Ok , questo è tutto quello che un runner deve sapere, poi nella pratica può succedere di tutto ...e se succede pazienza, noi ce l'abbiamo messa tutta !!
La Rannista




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