CORSA: la zona franca dove mente 🧠e corpo si incontrano 🧘♀️
- francesca battista
- 25 ago 2025
- Tempo di lettura: 2 min

Correre è come premere il tasto reset della vita. Appena parti, lasci dietro di te il rumore della giornata, i pensieri che si accavallano e le preoccupazioni che ti inseguono. Nella corsa, corpo e mente si mettono magicamente d’accordo: il primo spinge, la seconda si lascia andare. È una zona franca, un territorio neutrale.
Dal punto di vista tecnico succede una piccola magia biologica: dopo i primi minuti, quando il respiro si assesta e il cuore trova il suo ritmo, il corpo rilascia endorfine e serotonina, sostanze che migliorano l’umore e calmano lo stress. È il famoso “runner’s high”, quella sensazione di leggerezza che ti fa dimenticare la fatica.
In parallelo, la mente entra in uno stato quasi meditativo: la ripetizione del passo diventa come un mantra, regolare e rassicurante. Questo ritmo costante stimola la concentrazione sul presente, riduce l’ansia e abbassa i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress). Non a caso molti runner dicono che la corsa è la loro “psicoterapia a cielo aperto”.
Ed è proprio in questo equilibrio che corpo e mente si incontrano: il fisico lavora, si rafforza, brucia energie; la mente si alleggerisce, si libera, respira. Due mondi che nella vita di tutti i giorni corrono separati, durante la corsa camminano – anzi, corrono – insieme.
✨ Consigli per vivere la tua “zona franca”
1. Non partire con le cuffiette subito: lascia che i primi minuti siano solo respiro e passi, per staccare dal resto.
2. Focalizzati sul presente: pensa a come si muovono le gambe, all’aria che entra nei polmoni. Qui e ora.
3. Usa la corsa come filtro: ogni volta che finisci, scegli un pensiero positivo da portare a casa e lascia andare il resto.
4. Ricorda: non serve la performance – la magia della zona franca non ha a che fare con i tempi o i chilometri, ma con la libertà che ti regala.
La corsa non è solo allenamento: è un rifugio rigenerante che ti restituisce equilibrio. Corpo e mente, finalmente, si stringono la mano… e corrono nella stessa direzione.



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